"Volevo fare il veterinario": Plinio Vanini si racconta alla convention di DOC Ricambi Originali.

Martedì, Gennaio 28, 2020

L’assemblea annuale del Consorzio DOC Ricambi Originali ha riunito i suoi soci per una serata che ha evidenziato il valore e l’importanza dell’organizzazione e della formazione del settore post-vendita nel garantire sempre perfetta mobilità alle persone. Un’occasione in cui, durante un talk informale, il presidente del Gruppo Autotorino Plinio Vanini ha parlato a tutto tondo della sua storia imprenditorialestrettamente legata a quella umana, nonché delle prospettive del settore.

“Volevo fare il veterinario”:

Un giovanissimo Plinio Vanini, proiettato in una  foto sul maxischermo, fa da sfondo all’apertura del talk che, in un clima informale, ha tenuto accanto al presidente del Consorzio DOC Ricambi Originali Giorgio Boiani, sul palco dell’assemblea annuale del Consorzio che fornisce logisticaservizi e formazione a oltre 80 Dealer e 1300 professionisti della riparazione nel nord-Lombardia.

Da questa foto, parte un racconto in cui le vicende e le passioni personali di Vanini sono inscindibili dalla storia professionale ed imprenditoriale. “Volevo fare il veterinario” esordisce il presidente di Autotorino, alla domanda di Giorgio Boiani “È questo il lavoro che sognavi di fare?”. Un percorso che comunque coltivò con gli studi e tante esperienze legate al mondo dell’allevamento (tante settimane estive in alpeggio e la partecipazione ai riti contadini invernali in cui si producevano i salumi) e che lo formarono e che lasciarono il segno nel momento in cui prese in mano le redini dell’azienda di famiglia, Autotorino (allora piccola rimessa con salone di rivendita auto), alla scomparsa improvvisa del padre.

Da allora molto è cambiato, non nascondo che iniziai senza capir nulla di auto, perdendo i primi soldi, ma con la volontà di dimostrare a mio padre che avrei potuto farcela. Sono così riuscito a cogliere alcune opportunità, tra cui i primi mandati ufficiali.  Entrando in relazione con le grandi Case colsi spunti che mi fecero vedere la potenzialità di cambiare completamente l’approccio al business: avere innanzitutto il controllo ‘in tempo reale’ dei costi e delle vendite dell’azienda. Per fare questo iniziai a scrivere processi ‘sulla carta del pane’, che via via nel tempo si sono strutturati ed ora sono sviluppati attraverso una struttura informatica. Un passaggio fondamentale nel momento in cui oltre a Cosio Valtellino, aprii altre sedi, a Sondrio e Lecco. Una struttura che poi, modularmente, ha consentito di supportare l’espansione del Gruppo, anche oggi”.

Le persone, fattore fondamentale

L’uomo al centro dell’azienda: questo il primo passo per costruire un percorso virtuoso. “Posso dire di essere fortunato nell’aver incontrato, e nel continuare ad incontrare, persone di valore da cui continuo ad imparare ed altre che, credendo nel progetto di Autotorino, decidono di contribuire alla sua crescita, crescendo a loro volta con noi. Da solo non sarei mai riuscito ad andare molto lontano. Ora posso dire che Autotorino sia davvero una Grande Squadra, non piramidale o verticistica, ma in cui responsabilità e compiti sono distribuiti orizzontalmente. È una questione di condivisione di una cultura aziendale, fatta di valoriattenzioni e processi”.

L’uomo al centro: non solo il tema della convention DOC Ricambi Originali

All’attenzione per la relazione con il cliente, deve corrispondere dall’altro lato l’attenzione nella continua formazione dei collaboratori, così che possano offrire qualità nelle risposte ed essere sempre aggiornati nei temi del loro lavoro.  “Oggi l’azienda Autotorino può supportare questo percorso investendo in tecnologie che rendano fluido e intelligente il modo di rapportarsi con chi fruisce dei nostri servizi. E la qualità della relazione è oltremodo importante nel settore del post-vendita, dove il compito principale è garantire continuità ed affidabilità alla mobilità delle persone. L’aspetto più evidente può sembrare quello della precisione e della tempestività degli interventi in officina; quello che oggi l’evento di DOC Ricambi Originali mette in evidenza è anche la necessità di avere una perfetta organizzazione a supporto della disponibilità delle ‘materie prime’ occorrenti alle riparazioni. Qundici anni fa credemmo insieme nell’idea di fare rete per una gestione più efficace di questo aspetto: nacque così il Consorzio DOC Ricambi Originali, scelta che si è rivelata vincente, sempre più radicata e in grado di crescere grazie alle opportunità dettate dall’evoluzione tecnologica.”

E come vede Plinio Vanini il settore dei Dealer di domani?

È in atto quella che definirei la tempesta perfetta” apre così le sue conclusioni il presidente del Gruppo Autotorino Plinio Vanini, che continua “tutto è in veloce evoluzione e tutti i soggetti della filiera stanno cercando di interpretare il loro ruolo. In questo scenario, credo che si debba fare squadranon andare in ordine sparso. Ma soprattutto occorre non rimanere fermi su modelli che rischiano di essere superati e guardare a 360 gradi ciò che avviene attorno, per prendere i migliori spunti. Non cadiamo nel comportamento dei produttori di sale dell’Ottocento: il sale per la popolazione era il principale metodo di conservazione di carni e tantissimi alimenti. Per rispondere all’incremento demografico, investirono nell’aumento vertiginoso della produzione. Senza accorgersi, però, che qualcuno stava inventando i frigoriferi”.

In tutto questo tempo, Plinio Vanini non ha abbandonato i suoi sogni, anzi. Oggi è un allevatore che, tra le sue 300 vacche di razza Bruna annovera generazioni di campionesse italiane. E dalla loro stalla è nata l’Azienda Agrituristica ‘La Fiorida’, in cui ogni prodotto è frutto del benessere animale, in una filiera corta di estrema qualità.

 

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